Pane, amore e pastasfoglia

«Che ora è?» «Mezzogiorno!» «Come? E basta? Ma stiamo scherzando?» Non siamo pazze. Queste, in un’ipotetica convivenza universitaria, saremmo noi due, povere pendolari della Bassa veronese. Conosciamo tutti i problemi di orario degli studenti. Una volta tornati a casa, di certo non viene voglia di fare risotti o grigliate! «Cosa mangio stasera? Il kebab l’ho preso ieri. La pizza l’altro ieri…»
Ed è qui che entriamo in gioco noi: amanti della cucina, anche quella più elaborata, e della pasticceria, vi vizieremo con le nostre ricette veloci ed economiche, cosicché anche voi possiate dilettarvi ai fornelli, anche dopo una giornata passata in aula!

Partiamo con la pastasfoglia, quella preconfezionata. Che invenzione geniale! Dio benedica chiunque si sia svegliato una mattina pensando di farti trovare una cosa così utile pronta al banco frigo. La prendi, la srotoli e ci metti sopra quello che ti pare. Ti viene fame a mezzanotte e hai finito le piadine? Organizzi una cena e i tuoi ospiti dovrebbero portare il dolce, ma se lo dimenticano? La risposta è: pastasfoglia pronta. Ci fai di tutto, con la pastasfoglia pronta. E con risultati sorprendenti, aggiungiamo pure. Successo garantito anche a chi crede che per fare la pasta al burro si debba buttare nella pentola acqua, pasta e burro, nell’ordine (true story, nulla di inventato). Poi non serve per forza comprare quella di marca. Giammai! Viva la sottomarca, così risparmiamo pure.
E lasciamo perdere la versione light, «con il 357% di grassi in meno»! Insomma, va bene tutto, ma i grassi idrogenati sono una brutta cosa anche solo da dire! Se la si trova in offerta, comunque, non si disprezza neanche quella, suvvia.
Noi oggi vi proponiamo ben tre ricette, due salate e una dolce. E poi non veniteci a dire che non pensiamo agli studenti golosi.

Versione dolce

Tagliate una mela a fettine sottili, lasciando la buccia. Tagliate la pastasfoglia a rettangoli, in modo che in ognuno ci stia una fetta di mela. Spalmate un cucchiaino di marmellata su ogni rettangolo, lasciando liberi i bordi. Adagiate la mela e richiudete leggermente i bordi della pasta. Infornate a 200° per circa 20 minuti: le mele devono appassire e la pasta diventare dorata. Cospargete di zucchero a velo i rettangoli una volta raffreddati.

Versione salata

Procedete stendendo un rotolo di pastasfoglia e spalmando una generosa quantità di philadeplhia su tutta la superficie, stando attenti a lasciare almeno un centimetro lungo ogni bordo. Mettete ora funghi trifolati, le sottilette o altro formaggio a pezzetti (un paio dovrebbero bastare) e lo speck (o prosciutto cotto, tacchino etc.). Arrotolate la pastasfoglia e sigillate i bordi premendo con una forchetta. Mettete in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti: la pasta deve gonfiarsi leggermente e diventare dorata (ricordate che oro e marrone sono due colori diversi…).
In alternativa, si possono realizzare delle girelle tagliando il rotolo a fette dello spessore di due centimetri prima di mettere in forno, e cuocendo alla stessa temperatura fino a doratura.

Versione vegetariana

Il procedimento è lo stesso: philadelphia all’inizio, formaggi a fette di vostro gradimento (scamorza, fontina, asiago…) e noci a pezzetti alla fine. A piacere, spezie varie (il fieno greco ci sta da paura).

Alla prossima, e… buon appetito!

Eleonora SerenVeronica Albarello

Annunci

Commenta l'articolo

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...