Winter is coming (forse): pasta e patate

Non fa poi così freddo, anche se ormai è novembre: la stufa è spenta, le zucchine e le fragole hanno appena smesso di crescere negli orti per colpa di un’estate posticipata. Siamo confusi: ci mettiamo le maniche corte, ma beviamo un tè caldo per evitare una congestione.
Sarà che facciamo ancora fatica ad abituarci al fatto che le (mezze) stagioni non esistono più, ma tant’è che continuiamo a vivere in funzione di piccole abitudini stagionali, azioni metodiche che aspettiamo per tutto l’anno perché quello è il giusto momento per farle. Tutto questo discorso per dire che a noi il freddo piace, perché si mangiano cibi confortanti e perché ritornano alcuni dei nostri ingredienti preferiti (ma questa è un’altra storia). Però se il freddo non arriva, come possiamo fare? Semplice: facciamo che il freddo ci sia, inventiamolo. Anche perché alcuni piatti è impossibile non desiderarli, e se per mangiarli serve anche solo l’idea dell’inverno, noi ci stiamo.
Ora, la pasta e patate. Per carità, non ascoltate Cracco che parlando “in maiuscolo” vi viene a dire che due amidi non possono stare assieme. Carlo, gioia, ma la pasta e fagioli allora? Cosa ti avrà mai fatto la pasta e patate noi non lo sappiamo. Non è che sarai diventato troppo amico di quell’altro tizio che fa i dolci con l’acqua frizzante (Davide Scabin, ndr)? Fai di nuovo pace con le tradizioni, su.
Anche perché è buona, cremosa, avvolgente, confortante appunto. Uno di quei piatti da mangiare da una ciotola e abbinare a divano, coperta e film. Chi resiste a certe proposte?Seguiteci nella preparazione! Sì, anche tu Carlo, ché magari non ti ricordi come si fa. E chiama anche Davide, l’amico tuo.

 

Ingredienti:

(per 4 persone)
– 150 g di pasta corta
– 4 patate di medie dimensioni
– 1 cucchiaio di polpa di pomodoro
– parmigiano grattugiato
– olio extravergine di oliva
– sale e pepe q.b.
– 1⁄2 litro di brodo (o acqua calda con dado granulare)

Mettete il brodo a scaldare e tenetelo quasi in ebollizione. In una casseruola a parte versate un paio di cucchiai di olio, fate scaldare e aggiungete le patate sbucciate e tagliate a cubetti piccoli. Salate e pepate a piacere e fate rosolare per qualche minuto, poi coprite il tutto con parte del brodo. Aggiungete la polpa di pomodoro e mettete il coperchio. Fate cuocere per una decina di minuti.
Unite poi il brodo rimasto, aspettate che bolla, aggiungete la pasta e rimettete il coperchio. Portate a cottura mescolando spesso con un cucchiaio di legno per evitare che la pasta si attacchi sul fondo della casseruola. La pasta si dovrà cuocere per assorbimento (come un risotto, per intenderci): assaggiate di tanto in tanto e se necessario versate ancora un mestolo di brodo o acqua calda per ultimare la cottura.
Togliete dal fuoco, aggiustate di sale e pepe, mantecate con il parmigiano grattugiato e servite.

Eleonora SerenVeronica Albarello

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