Dolce e tormentato amore

Un film, un capolavoro, una prova magistrale per regia e cast. Nonostante sia la riproposizione di un classico della letteratura erotica, questa è una pellicola piena di significato che apre, nelle menti attente, possibilità di riflessioni infinite. Tutto sembra semplice e scontato a prima vista ma, dietro le scene di questa insolita storia d’amore, si celano argomenti importanti:  l’accettazione del diverso in tutte le sue sfumature e la lotta interiore di una donna che non vuole rinunciare al suo amore, benché questo le risulti difficile da sopportare. La sensibilità che dimostra la regista Sam Taylor-Johnson nell’affrontare il tema di un amore straziato e di una psiche disturbata la fa entrare senza dubbio nell’ olimpo dei registi. La fotografia, che contrappone campi lunghi vivaci e campo contro campo grigi, si amalgama bene con il ritmo volutamente lento, così da sottolineare nel migliore dei modi ciò che i protagonisti stanno vivendo. I dialoghi sono semplici ma densi di significato, le battute sono tutte sussurrate, dalla prima volta che i protagonisti si incontrano a quando lei si allontanerà dal suo principe; tutto si svolge in sordina in modo da permettere allo spettatore di immergersi nella dura  intimità della coppia: «È ora di fare il bagnetto», sussurra lui all’ orecchio di lei. I due attori protagonisti, Jamie Dornan e Dakota Johnson, non hanno di certo alle spalle pellicole e ruoli importanti ma, nonostante questo, si sono dimostrati all’altezza del compito. La bella Dakota, nei panni dell’impacciata ma sveglia studentessa Anastasia Steele, riesce a farsi apprezzare per la risolutezza con cui, alla fine, difende la propria purezza e la propria castità. Jamie Dornan è invece Christian Grey, l’impassibile e disturbato miliardario che sedurrà Anastasia; l’attore dimostra di avere qualità e predisposizioni rimaste celate fino a ora. Le quattro scene di sesso sono molto lontane da come la critica le aveva definite vietando il film ai minori di 14 anni. Non scandalose, ma dolci e violente allo stesso tempo; la regista, anche qui, ha deciso di giocare con i contrasti e opporre al nero delle perversioni di Christian, il rosso dell’amore dolce di Anastasia.

No dai, scherzavo. Questo film è una cagata pazzesca!

Marta Negri

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