Tecnologia per giovani studenti

L’ambientazione dell’episodio che or ora vado a raccontarvi la conoscete già: qua si parla di bar dell’università, mica pizza e fichi. Inutile, quindi, proporvi la solita manfrina riguardante la pausa tra una lezione e l’altra.

Me ne stavo seduto a uno dei tavoli vicini all’ingresso della mensa, quando ecco spuntare due esemplari femminili non gallinacei. Voglio dire che non sono le solite e anonime pollastrelle di cui ho tanto parlato i mesi scorsi. No, queste sono anche fin troppo normali: capello non tinto, giusto un filo di trucco per nascondere alla bell’e meglio gli effetti della sveglia alle 6, jeans slavati e cappotti che, udite udite, servono solo a proteggere dal freddo. «Urca», ho pensato, «con queste non mi riuscirà mai di raccogliere del buon materiale». Come mi sbagliavo.
Le due cominciano a chiacchierare dei rispettivi morosi. Come li hanno conosciuti, cos’hanno fatto i poveri cristi per conquistarle e svariati altri argomenti di cui ci si avvale per conoscere meglio il prossimo. Poco a poco si arriva alle occupazioni dei due ragazzi: uno di loro si sta laureando in Informatica. Visto che anch’io ho fatto parte di quel mondo, la conversazione si fa sempre più interessante. Non potevo immaginare che la catastrofe imminente avesse cominciato a piantare i suoi semi.
Le due attaccano a parlare di smartphone: una ha un “nonmiricordodovehogiàsentitoquellamarca” e l’altra ha un iPhone 4S. SBAM! Si comincia.
«Be’», comincia l’“iPhonata”, «hai visto, no, che è uscito il nuovo Samsung S6? Ecco, il mio moroso mi ha detto che è tutto uguale all’iPhone 6.»
«Sì, certo», le rispondo tra me e me, «peccato che il design dell’iPhone 6 sia ispirato ai precedenti modelli Samsung». Tuttavia, questo non è niente. Mi scuso, ma per mere questioni di spazio farò solo un elenco delle principali vaccate sparate dalla povera Apple fangirl: «L’idea dello smartwatch è di Apple», «Samsung ha fatto i Google Glass», «Apple ha fatto un sacco di denunce a Samsung» (in realtà è stato uno scambio reciproco), «Quando è uscito, l’iPhone 4 era il cellulare più potente del mondo».

Peccato le due fossero così concentrate sulle cazzate sparate. Se solo si fossero voltate, avrebbero notato lo sguardo costernato del sottoscritto. Ma che ci posso fare: sono le solite noobbe (rabbrividisco) le cui uniche capacità informatiche si fermano ai selfie e a Facebook. Al massimo sanno “usare” Word e Twitter. Del tipo: «Prof, come faccio a chiudere una finestra sul Mac?». Tanto fumo… tanto fumo.
Generazione 2.0. Sì. Un paio di “ciufoli”. Il Bar dell’univers(al)ità ha vinto ancora.

Emanuele Secco

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