#Ketchmaioness

Era il 15 aprile. Il vostro fidatissimo stava facendo colazione, pronto ad affrontare la prima giornata di tirocinio. Qualche fetta di pane biscottato, un tè, un caffè e TG regionale.
Fermi tutti! Ecco arrivare la notizia: per salvaguardare il decoro del centro storico di Padova, il sindaco Bitonci ha reso attuativa una norma che impone alle ore 20 la chiusura a market, distributori automatici e kebabbari presenti nel piazzale della stazione e nelle vie limitrofe. I titolari dei bar e dei ristoranti, invece, sono esclusi dal provvedimento e verranno solo sottoposti a un controllo atto a misurare il degrado presente nei dintorni dei propri esercizi.
Ma dico: cari “capi” padovani, cosa mai avete fatto al sindaco verde pisello per scatenare cotanta ira? A ben pensarci, per voi chiudere alle 20 rappresenta un bella fetta di fatturato in meno, essendo proprio la notte il momento perfetto per spararsi una delle vostre bombe caloriche. Ma questo al Bigonci (alias Bitonci) non interessa: non sono mica le sue tasche a essere colpite.
Facciamo così: per una volta me ne sbatto della storia e vi regalo cinque consigli grazie ai quali potrete passare per veneti D.O.C. e non incappare così nelle ire del leghista. Volete ringraziarmi? Fornitura di kebab a vita.

Primo: via dai banconi le vaschette di insalatpomodor e patatine fritte. D’ora in poi solo verze e radicchio rosso. Via anche i bussolotti di ketchmaioness. Solo olio d’oliva dei Colli Euganei e cren.
Secondo: bandite la carne speziata. Da oggi il rotolo sarà un condensato di sfilacci di cavallo e bollito. E non preoccupatevi se nella foga della preparazione ci finisce dentro un gatto… un vicentino di passaggio apprezzerà il gesto.
Terzo: in caso di risposta affermativa alla domanda «La bottiglia la getterai a terra una volta finita?», prendete a calci in culo il cliente.
Quarto: insomma, non vorrei fare le pulci, ma correggete un po’ quell’accento che tanto sa di foresto. E spalmatevi il corpo con una buona “chilata” di lardo venato. Oltre a farvi più bianchi, vi mantiene la pelle liscina liscina.
Quinto: lasciate perdere i consigli precedenti e appendete una grossa ‘m’ gialla sulla porta. Datevi agli hamburger spazzatura. Questi non stufano mai e, nonostante servirli vi costringerà ad appestare il circondario, avrete anche l’ok di EXPO 2015.

E dire che quando passo per una via preferisco di gran lunga il profumo speziato di un kebabbaro a quello di un McDonald’s. Ma forse sono fatto male io. Questione di gusti, come il fatto che al Bigonci sembra proprio non andare giù il ketchmaioness.
Kebab. I’m lovin’ it.

Emanuele Secco

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