La città che profuma di spezie

Una finestra aperta sulla città di Damasco, capitale della Siria e probabilmente città più antica del mondo, in questi anni tragicamente sommersa dalla polvere e dai detriti di una guerra che sembra essere senza fine. Rafik Schami e Marie Fadel scrivono questa storia a distanza: lei in Siria, lui esiliato per motivi politici in Germania, fratelli separati dal destino, ma uniti nell’amore che li lega alla loro città natale.
La prima cosa che colpisce aprendo il libro è una cartina di Damasco, molto utile per seguire il viaggio con Marie.
Al telefono, racconta al fratello storie della loro infanzia, ricordi di volti, rumori, colori, profumi e gusti, accompagnandoci in una vera e propria visita guidata della città. Il tutto è punteggiato da ricette tipiche damascene e di donne viste come custodi di una cultura che si tramanda da millenni.

L’intento degli autori è quello di mostrare una Siria diversa da quella che vediamo al tg o sui giornali. Una nazione piena di gente che lavora, mangia, ma soprattutto accoglie. Proprio l’accoglienza è uno dei punti cardine. Il cibo, infatti, è protagonista di mille incontri: da zia Salime, direttrice d’orchestra del tabbuleh che prepara per le amiche, a zio Farid, «affamato di conversazioni e di storie» e famoso per i suoi mezzeh, passando per il Busurije o mercato delle spezie, ricco dei colori e degli odori più variegati.

Non dirò molto di più su questo libro, perché bisognerebbe parlarne per ore.
È una storia ricca di spezie, che danno quel sapore in più a tutto il viaggio lungo le strade di Damasco. Di pagina in pagina, colori e profumi caldi vi accompagneranno, assieme a Marie, per tutta la durata del viaggio. Inoltre, conoscerete molti parenti, amici e conoscenti dei due autori, che si prenderanno una piccola parte dei vostri cuori per diventare un ricordo condiviso.
L’unico tocco di amaro nasce alla fine, al pensiero che la città che hai appena finito di visitare non la rivedrai mai più, se non ricominciando a leggere dalla prima pagina.
Un libro poco conosciuto, ma da assaporare fino all’ultima ricetta.

Eleonora Seren

Annunci

Commenta l'articolo

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...