Sopravvivere alle canzoni di Natale: una guida pratica

Il Natale è già tra noi. Nei negozi, nei mercatini in piazza dei Signori, sotto la stella gigante in piazza Bra, ovunque voi andiate c’è una ben precisa serie di canzoni che vi seguirà senza pietà alcuna fino al 25 dicembre e oltre. Se (rassegnati a questa ineluttabilità) volete arrendervi al sottofondo festivo – o fare un regalo a tema all’amico musicofilo –, ma il solo pensiero di sorbirvi per l’ennesima volta Mariah Carey (quella che come regalo di Natale vuole solo e soltanto voi) vi fa venire l’orticaria, e la menzione di Michael Bublé vi riduce in terra in preda a spasmi incontrollabili, non temete. Siamo qui per aiutarvi, con tre dischi che vi consentono di godere appieno dell’atmosfera, senza per questo rinunciare alla dignità:

1. Sufjan Stevens – Songs for Christmas 
Questa raccolta del 2006 è l’anello di congiunzione tra gli ormai vituperati hipster (ma esistono ancora?) e le carole natalizie. In cinque dischi trovate soprattutto inni classici – Stevens è episcopaliano, va tenuto presente – arrangiati in modi che con le canzoni tradizionali non hanno molto a che spartire. Nel 2012 è anche uscito un seguito, Silver and Gold. Con questi due album vi sembrerà di stare in un film di Wes Anderson, ma con abeti addobbati, neve spray, annessi e connessi.

2. Bob Dylan – Christmas in the Heart
Ebbene sì, anche il menestrello nel 2009 cedette all’album natalizio. In sua difesa, va detto, i proventi andarono tutti in beneficenza. Si tratta (come al solito) di pezzi classici,
reinterpretati in chiave folk e blues. Per i fan di Dylan che non vogliono rinunciarvi neppure sotto le feste, non può che essere la scelta ideale.

3. Vince Guaraldi Trio – A Charlie Brown Christmas
Alzi la mano chi non ha mai visto, neanche una volta, qualche cartone animato di
Snoopy in televisione. Per lo speciale di Natale (del 1965!) si scelse di mescolare le carole con cose che c’entravano ben poco con le feste: unite Oh Tannenbaum, Beethoven (in onore di Schroeder e del suo piccolo pianoforte, va da sé) e dei pezzi jazz, e avrete un risultato sorprendente. E se vi viene voglia di vedere anche il cartone, lo trovate tutto su YouTube.

Ilaria Bertoni

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