Un mondo senza confini

Alla luce dei recenti eventi, il sogno di un’Europa unita e senza confini si fa sempre meno concreto. Nonsono soltanto le masse di rifugiati che aspettano alle frontiere a creare una rigidità innaturale sui nostri confini, ma ora, anche alla luce dei fatti di Bruxelles e Parigi, vediamo piano piano paralizzarsi in qualche modo quella libertà e spensieratezza che caratterizza (o caratterizzava?) l’Europa. Anche l’incidente avvenuto in Spagna il 21 marzo, che ha causato la morte di 13 studenti come noi, ci impaurisce e crea insicurezza.

Forse, però, non è tutto perduto. Attraverso programmi di scambi europei ed extraeuropei si può sempre cercare di ammorbidire questa tensione, di creare legami che superino il mero confine politico. Per nostra fortuna ci sono molti progetti di scambio regolamentati dall’Università di Verona. Nel caso non lo sapeste, per quanto riguarda l’Europa è possibile usufruire del bando Erasmus ed Erasmus Placement, oppure per chi volesse vivere un’avventura oltreoceano, esiste il bando World Wide Study, che quest’anno ha proposto ben tre destinazioni per la Federazione Russa (era ora!) e altre molto numerose e succulente in America Latina, USA, Australia ecc.

Non siete riusciti a fare domanda? Non siete risultati vincitori della vostra destinazione preferita? Qual è il problema! Ci sono mille chance per fare un’esperienza all’estero. Una di queste è Servizio Volontario Europeo (SVE), che vi permette di partecipare a iniziative di volontariato legate al sociale, alla scuola e all’educazione civica e ambientale. Collaborando al progetto riceverete non solo vitto ed alloggio, ma anche dei pocket money per le spese e un corso di alfabetizzazione della lingua del paese ospite. Tutto questo in un’atmosfera di condivisione, senza limiti d’età e graduatorie. Un’altra buona possibilità è lavorare come ragazza o ragazzo alla pari, anche detti Aupair. In cosa consiste il lavoro di un Aupair? Non si tratta sempre
di prendersi cura dei bambini. A volte si tratta di insegnare ai bambini la vostra lingua madre, o
semplicemente di prendersi cura della casa, degli animali domestici, degli anziani a seconda delle necessità della famiglia. La cosa interessante è che non solo riceverete uno stipendio mensile, ma alcune famiglie sono anche disponibili a pagarvi un corso di lingua del paese ospitante.

Quindi non datevi per vinti! Fatevi coinvolgere dalla fame di conoscere e abbracciare nuovi luoghi, culture, odori, così da costruire una società diversa che possa concepire la diversità come un valore. “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”. E chi vuol intendere intenda!

Valentina Bagozzi

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