Tipi da palestra

Nel malaugurato caso voi non abbiate mai approcciato “la palestra”, qui troverete una pratica guida alle specie faunistiche di maggior interesse.

Preso coraggio e varcata la soglia dello spogliatoio, avete raggiunto il vostro posto sul tapis roulant? Se non vi sbrigate a mettere le cuffie, verrete di certo avvicinati dagli Animali Sociali. In agguato sull’ellittica, aspettano che qualcuno cada nella loro trappola del «C’è solo un posto libero di fianco a me» e ti aggrediscono parlando della loro vita, di quando hanno iniziato a fare attività fisica e di come non sono capaci di allenarsi, ma vengono in palestra perché «altrimenti se smetto ingrasso». Falso, è tutto falso quello ti diranno sull’allenamento; sono solitamente magri grazie a un dono di madre natura e non hanno bisogno di fare alcunché per essere di una forma socialmente accettabile. Il tratto distintivo sono gli shorts (anche detti mutande) e magliettina scollatissima per le donne, canottiera con stacco ascellare fino all’ombelico e pantaloni da basket per gli uomini.

Dietro di loro si nasconde spesso una creatura che fa di tutto per apparire, lei con reggiseno e leggings, lui con maglietta tecnica attillata e pantaloncini da basket, dai quali si intravedono degli accenni di grasso che però «No, ma è perché ieri sono andato/a fuori a cena; sai, oggi a pranzo non ho digerito». Ecco a voi i Finti Magri, anche chiamati “i missionari dello stare in forma”; i loro discorsi sono tutto un «Non stai facendo bene l’esercizio», «Ma dai, hai preso il bilanciere da donna», «Fai ancora una serie di addominali». Consigli non richiesti che elargiscono gratuitamente su esercizi che nemmeno loro sanno fare. Con le loro pancette molli vagano da un attrezzo all’altro alla ricerca di un conoscente per spiegargli come usarlo (l’attrezzo): «Perché io lo faccio sempre. Non vedi come sono in forma?». No, effettivamente non si vede!

E come in tutti gli ecosistemi, anche le palestre hanno i loro Re e le loro Regine. Sono incapaci di stare da soli e si raggruppano in branchi, come i leoni e le leonesse scherzano tra di loro mostrando a tutti i loro corpi perfetti, scolpiti da anni di duro allenamento e dieta equilibrata. Senza volerlo (forse) sbattono in faccia a tutti la cruda realtà: è possibile avere un corpo perfetto!
Ad ammirare il branco di Re e Regine, negli angoli più bui e appartati della palestra, ci sono quelli che, a differenza di tutti gli altri, hanno realmente bisogno di fare esercizio fisico. Quando varcano la porta del regno del sudore, per loro parte una voce che li annuncia «Entra il Ragionier Ugo Fantozzi». Pantaloni ascellari, maglietta XL (perchè così se dimagrisci bene, ma se ingrassi almeno non si vede) e doppio reggiseno, ché di solito c’è tanta roba da reggere. Cose che nemmeno Ugly Betty nei suoi peggiori momenti avrebbe indossato. L’esemplare Fantozzi è solitamente caratterizzato dallo sguardo perso che vaga da un attrezzo all’altro e in testa un solo pensiero «Come si usa? Come si usa? Come diamine si usa?»; a completare il look ci sono salvietta, acqua e porta cellulare da braccio, tutto rigorosamente targato Decathlon. Varcata la soglia, i Fantozzi cercano di mimetizzarsi tra la folla fingendo convinzione, ma già al riscaldamento iniziano a sudare come cascate, e il fiato comincia a mancare dopo i primi 10 minuti di tapis roulant velocità bradipo. Poi si passa agli addominali (altresì chiamati lardominali o tartaruga rovesciata), per poi arrivare alla temuta tonificazione, anche detta «Mannaggia la miseria ma questi muscoli non sapevo nemmeno di averli». Il momento topico è la la scelta dei pesi; i Fantozzi passeggiano avanti e indietro guardando la rastrelliera, ed eccolo: il peso prescelto è agganciato. Al momento del sollevamento arriva però la disfatta. Una, due, alla terza volta che cercano di sollevare gli 8kg abbassano lo sguardo e ripiegano su una più modesta coppia da 4 kg. Finiti gli esercizi, con le maglie da strizzare rientrano nell’ombra dello spogliatoio.

Poi ci sono io, un’evoluzione fantozziana, un po’ Ugo, un po’ animale sociale. Una perfetta Mariangela Fantozzi. A un primo sguardo mi si potrebbe scambiare per il Ragionier, con i miei leggins ascellari ipercoprenti, la maglietta larga e il doppio reggiseno (giusto per solidarietà), che mi permettono di mimetizzarmi bene tra di loro. Tuttavia a differenza di Ugo, che si aggira solitario, purtroppo (o per fortuna) io conosco metà delle persone che si allenano nella mia palestra. Ecco la distinzione che separa gli Ughi Fantozzi dalle Mariangele Fantozzi: le conoscenze! Come me, tutte le altre Mariangele d’Italia si allenano spesso con le proprie amiche e loro sono sempre rigorosamente single e gran fighe. Nell’Universo Palestra, Mariangela è la preda preferita dai Re e dai Finti Magri; sì, perché è tramite lei che avviene l’incontro. Quando sono sul tapis roulant o sull’ellittica, ma anche quando sono in fase addominali, i maschi si approcciano con frasi banali o saluti imbarazzati e ti illudono che si rivolgono a te perché ti prendono in considerazione; ma ecco l’errore fatale. Quando pensi che stiano parlando con te perché tu sei tu, arriva puntuale la frase «Ma chi è la tua amica, non me la presenti?». Da qui in poi il gelo. I muscoli, almeno quei pochi che hai, si bloccano, il tuo corpo smette di rispondere ai comandi del cervello e cadi rovinosamente dall’attrezzo che stai usando; il tuo conoscente, nel mentre, è lì che, al posto di aiutarti, guarda con gli occhi persi la tua amica, la quale sta allegramente passeggiando a velocità bradipo (mentre tu stavi sudando nel tentativo di correre per sciogliere i decenni di grasso accumulato ovunque). È chiaro come il sole: il tuo conoscente sta guardando la tua amica come tu guardi le torte; ed è proprio lì che capisci che è arrivato il momento di gettare all’aria tutti gli sforzi fatti e buttarsi (di faccia) nella pentola degli spaghetti o nella teglia di lasagne dietetiche cucinate dalla nonna, per festeggiare i primi 2 kg persi.

Marta Negri

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3 pensieri su “Tipi da palestra

    • Marta_N ha detto:

      😀 sono contenta che la mia esperienza possa aiutare qualcuno ad evitare fatali errori nel sottobosco del fitness!!!
      Però non mi hai detto a quale categoria appartieni! Ah, come procede la tua esperienza in palestra??
      Grazie mille a te!!!

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      • cicciobombolo ha detto:

        Io sono un atipico totale. In palestra (come nella vita), sono uno che tende a farsi gli affari propri. Ascolto musica, faccio i miei esercizi e mi dileguo. Credi sia sbagliato?
        Per il momento va alla grande, figurati mi son messo a correre!

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