L’altra faccia dell’Erasmus

Ottobre è il mese di arrivi e di partenze per gli studenti universitari e il mese in cui il progetto Erasmus prende forma. L’anno accademico inizia e le università si riempiono di ragazzi da tutto il mondo, felici di cominciare una nuova ed entusiasmante esperienza in un paese straniero.

Tutti questi studenti sono accomunati da una cosa.

No, non sto parlando della scontata voglia di partire, scoprire e conoscere un nuovo paese, ma di qualcosa di molto più concreto e decisamente meno poetico: la quantità esagerata di documenti, carte e scartoffie che insieme a una buona dose di ansia accompagnano ogni studente dal momento dell’assegnazione della propria meta al suo ritorno in patria mesi dopo.

Quando ogni ragazzo pieno di entusiasmo compila la domanda per l’Erasmus non sa a cosa va incontro. Pensa in fondo di aver già fatto lo sforzo più grande: impegnarsi per avere una buona media e tutti crediti a posto per meritare la borsa di studio. Vero, ma in realtà non finisce tutto qui, anzi; le cose da fare sono appena iniziate.

Se sarai tra i meritevoli che verranno assegnati a una meta straniera alla prima graduatoria, tutto sembrerà più semplice, dal momento che avrai la possibilità di partecipare a una riunione informativa. Lì, in teoria, ti dovrebbero spiegare tutti i passaggi da compiere prima di partire, durante il soggiorno all’estero e al tuo ritorno. In pratica le informazioni saranno così tante che di tutte le parole che ti diranno ne capirai solo la metà e cercherai poi di districarti, tra una crisi di nervi e l’altra, tra i primi documenti da compilare online.

Se invece non sarai tra i virtuosi della prima graduatoria, le cose si complicheranno ancora di più. Non potrai partecipare a nessuna riunione, visto che questa sarà organizzata rigorosamente prima della possibilità di ripescaggio. Quindi, una volta ripescato – seppur al settimo cielo per l’imminente partenza – dovrai armarti di pazienza, leggere tutti i documenti reperibili sull’argomento, e destreggiarti tra le procedure con il supporto di quegli amici ex-Erasmus che in questo periodo diventano come un centralino.

Bene, ora con fatica dovrebbe essere arrivato il momento decisivo per la compilazione dell’application form, il primo passo per partire. Ne seguiranno numerosi altri, che però sarà meglio trattare separatamente per non creare più confusione di quella che già ci potrebbe essere.

Veronica Zirelli

Annunci

Commenta l'articolo

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...