Libri sotto l’albero

Qualcuno potrebbe sollevare una polemica sul fatto che ormai il Natale si sia svuotato del suo significato, trasformandosi nel festival del consumismo. Be’, quel qualcuno non sarò certo io, dato che uno dei momenti che preferisco di questa ricorrenza è da sempre l’apertura dei regali.

Quando ero alta mezzo metro e credevo in Babbo Natale, aspettavo con ansia la mezzanotte del 24 dicembre per scoprire se quell’enorme pacco sotto l’albero contenesse la casa di Barbie che avevo educatamente chiesto nella mia letterina.

Adesso che sono grande, un po’ della magia è andata inevitabilmente perduta. Soltanto un po’, però: scartare i regali conserva ancora il suo sapore speciale. E altrettanto speciale è diventato per me farli: scegliere con cura cosa donare alle persone a cui voglio bene e poi osservare la loro reazione mentre strappano l’involucro.

Se per voi fare i regali è invece paragonabile a una tortura, sono pronta a darvi alcune dritte, consigliandovi dei piccoli tesori da scovare in libreria e che piaceranno a tutti. Ai lettori accaniti, abituati a leggere romanzi russi da migliaia di pagine e pieni di nomi impronunciabili, e anche a quelle persone che non avrebbero mai creduto di essere felici di ricevere un libro per Natale.

La rabbia è una raccolta di fumetti di diversi autori, accomunati da ragioni anagrafiche, sociali e artistiche: Zerocalcare, Ratigher, Bambi Kramer, Filosa e Noce, Hurricane, Sonno, Tsò e Primosig, Nomisake e Trapani. Il loro obiettivo? Offrire un autoritratto della nostra generazione, che è al tempo stesso cinica, tenera, autoironica. E soprattutto arrabbiata.

La bottiglia magica è una favola illustrata dalle sapienti mani di Ralli e Tambe. E se pensate che sia per bambini, lasciate che vi dica chi è l’autore dei testi: Stefano Benni, che ci racconta la rocambolesca avventura che Pin e Alina vivranno quando una bottiglia magica affidata all’acqua farà incrociare i loro destini. Un’avventura fatta di terrore e meraviglia.

Tagliare le nuvole col naso è un’espressione che in serbo indica una persona inguaribilmente vanitosa. Ed è anche il titolo del libro di Ella Frances, già autrice di “Lost in translation”, e che in questo volumetto appena uscito ci propone 52 modi di dire dal mondo. Sapevate che per trovare un locale cool in Germania, bisogna cercare quello in cui “un orso balla il tip-tap”?

E se pensate che questi titoli siano un po’ troppo per quel vostro amico che di starsene col naso tra le pagine non ne vuole proprio sapere, vi rimane sempre All’improvviso un memorabile, che raccoglie le perle migliori della pagina facebook Commenti memorabili, per un totale di 160 pagine di pura ignoranza.

Elisa Pino

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