I dieci buoni propositi di un universitario disperato

Con la fine dell’anno, si sa, ognuno di noi rimugina sugli errori commessi in passato e decide (o almeno tenta) di non commetterli un’altra volta.
Questo è il motivo per cui si sente sempre parlare degli spaventosi propositi per il nuovo anno.
In questo pezzo, però, vorrei limitarmi a esaminare i propositi di noi universitari disperati: con l’arrivo di gennaio, infatti, oltre ad avere la pressione e le aspettative (sempre troppo alte) per l’anno che verrà, noi studenti dobbiamo preoccuparci anche della temuta sessione invernale, un momento di angoscia talmente alto che ci porta a ripensare a tutto ciò che avremmo potuto evitare per non ritrovarci coperti dalla m…ole di libri.

  1. Andare a tutte le lezioni, salvo cause di forza maggiore. Con “cause di forza maggiore” si intendono gravi malesseri o impegni improrogabili, che non coincidono con la nausea dovuta alla sera prima o con il non poter assolutamente lasciare solo il proprio letto.
  2.  Svegliarsi presto la mattina, così da avere più tempo per studiare. Le persone non immaginano nemmeno quante cose si possono fare durante le ore mattutine!
  3.  Non spendere tutti i propri averi in alcol. Triste ma vero, un universitario sarebbe meno povero se non spendesse l’intero portafoglio in alcol (e in Just Eat).
  4.  Dimezzare le pause dallo studio. Chiaramente se prima la media era di 10 pause da sette minuti, non vale ridurle a 5 da venti minuti!
  5.  Organizzare più gruppi di studio e meno gruppi di uscita. Se ognuno di noi si impegnasse nell’organizzazione di un gruppo di studio con la stessa dedizione con cui organizza una serata alcolica probabilmente non esisterebbero i fuori corso.
  6.  Prendere gli appunti in modo completo senza pensare «Questo non lo scrivo, lo ricorderò sicuramente».
  7.  Non studiare sempre all’ultimo minuto. Perché preparare cinque esami in un mese quando si ha un intero semestre per iniziare a studiare?
  8.  Non essere esageratamente sedentari. L’iscrizione e la frequentazione della palestra sono da sempre il proposito meno mantenuto dalla notte dei tempi, ma perché non iniziare con qualche passeggiata in più?
  9.  Essere più caritatevoli e aiutare i compagni in difficoltà. L’università è una giungla, ma i compagni sono alleati, non concorrenti. Passare gli appunti al prossimo, oltre ad alzare i punti karma, probabilmente aiuterà a riservarsi lo stesso privilegio nel momento del bisogno.
  10.  Non farsi prendere troppo dall’ansia. La sessione esami è impegnativa, si sa, ma è importante avere il giusto livello di ansia: la pressione aiuta il rendimento, ma esagerare non porta a nulla di buono.

Normalmente i buoni propositi sono noiosi, moralisti e difficilmente qualcuno riesce a mantenerli, ma perché non auto illuderci un po’?

 

Paola Landriani

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