Sui massimi sistemi della noia che fa discutere ancora di famiglia tradizionale come se fosse una cosa che esiste davvero

Gaio: ciao, [Sigh]. Secondo te non dovremmo dire qualcosa sul Congresso delle famiglie? È un argomento importante: forse dovremmo scrivere un articolo.

[Sigh]: Sì, Gaio. Forse dovremmo. Ma l’idea di mettere giù altri quattromila caratteri su come l’omofobia e il sessismo siano cose brutte nel 2019 mi fa gonfiare le balle a mongolfiera e prendere il volo.

Gaio: Su, [Sigh]. Non essere volgare! È a causa di cose come questa se il discorso pubblico su questi argomenti è sempre così tossico: dobbiamo essere in grado di discutere con chi ha opinioni diverse dalle nostre con calma e raziocinio.

[Sigh]: Lo so, Gaio. Ma come posso discutere con calma e raziocinio con gente a cui non dispiacerebbe levarti tutta la tua gaiezza a forza di elettroshock? Forse prima di poter discutere con calma e raziocinio dovremmo stabilire delle regole base di convivenza. Tipo – la butto lì – ognuno ha il diritto a fare della propria vita ciò che vuole, nessun essere umano ha il diritto di negare la vita o la libertà ad un altro essere umano e in uno stato laico le leggi e i diritti non devono avere niente a che fare con la religione di nessuno.

Gaio: attento [Sigh]! Stai partendo con il pippone serio: perdiamo lettori così. Ricordati che abbiamo un limite di attenzione di quindici secondi. Aspetta, li sveglio io: SESSO ANALE.

[Sigh]: grazie, Gaio. Sai ormai annoio persino me stesso a ripetere sempre le stesse cose. Mi pare tutta roba così banale …

Gaio: è perché sei cresciuto in una famiglia di hippie del cazzo, [Sigh]. Se crescevi con i cattonazi forse anche tu avevi paura di prenderti l’AIDS ogni volta che un omosessuale starnutisce.

[Sigh]: a proposito di cattonazi, Gaio … di lui che ne facciamo?

Simplicio: il matrimonio è tra un uomo e una donna!

Gaio: non lo so. È tutto il giorno che sta in un angolo ad urlare cose, inizio a preoccuparmi.

Simplicio: se non c’è riproduzione non c’è unione!

[Sigh]: hai provato a parlarci?

Gaio: sì, ma non mi rivolgeva nemmeno la parola e sinceramente ho cose migliori da fare con la mia vita.

Simplicio: il ruolo della donna è quello di moglie e madre!

[Sigh]: non so, hai provato a dirgli che la famiglia tradizionale non esiste? Che i modelli familiari sono tantissimi e che ognuno di loro è un costrutto culturale che cambia attraverso la storia?

Gaio: ti sta partendo di nuovo il pippone, [Sigh].

Simplicio: e vogliamo parlare del Levitico? Perché nessuno vuole mai parlare del Levitico!

[Sigh]: forse ogni tanto leggere qualche libro di saggistica non gli farebbe male però.

Gaio: sì, tipo qualcosa di antropologia o sociologia …

Simplicio: qualcuno pensi ai bambini!

[Sigh]: o filosofia, o psicologia, o psichiatria o psicoanalisi o letteratura …

Simplicio: la famiglia tradizionale è sotto attacco!

Gaio: o tipo basterebbe anche leggere un giornale che non sia l’Avvenire o Famiglia Cristiana.

[Sigh]: non che ci sia nulla di sbagliato nelle famiglie cristiane!

Gaio: certo che no, ma sarebbe bello facessero vivere anche tutte le altre famiglie. Sai, no: per par condicio.

[Sigh]: i tempi cambieranno, Gaio. Lo stanno già facendo. È questi sono solo dinosauri pieni d’odio che a poco a poco si estingueranno.

Gaio: sembri stranamente positivo, [Sigh].

[Sigh]: forse mi sono solo stancato di odiare. Spero un giorno si stuferanno anche loro. O forse spero che arrivi un asteroide e ammazzi tutti.  

Gaio: la violenza non è mai la risposta, [Sigh].

[Sigh]: però posso almeno scherzarci sulla violenza, vero? Così, per calmarmi un po’ quando uno di loro insinua che l’esistenza di altre persone non vale quanto la loro.

Gaio: però alla fine siamo tutti un’unica umanità, anche quando non ci sopportiamo.

[Sigh]: adesso chi è l’hippie del cazzo …

Gaio: Sai [Sigh], siamo arrivati alla fine di questa paraculata alla Galileo Galilei ‘dico eresie ma in forma dialogica per favore non mi condannate’ e credo che i nostri lettori non siano ancora del tutto sicuri di come si pronunci il tuo nome.

[Sigh]: esattamente come è scritto, Gaio: un lungo e arreso sospiro.

Anna Gariuolo

 

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