BIRRA MEDIA 5, IMPERDONABILE 3: RIMEDI EFFICACI PER SBRONZE INGESTIBILI

Tratto da una storia vera.

Non importa davvero se siete tipi dai Preti o da Malacarne, se vi alcolizziate al Campus o al Pedrotti: nonostante le differenze di stile e scelte di vita la fine sarà condivisa.

Che sia per colpa dello scarso aperitivo o della cena pre serata  è inevitabile, a un certo punto, la sensazione di leggerezza che dalla testa si srotola nel resto del corpo. Addio lezioni, scadenze, impegni, preparazione degli esami e welcome: tutto il mondo è un posto meravigliosamente bello.

Per un po’ non ci sono pensieri se non quello di fare figure di merda con gli ex, divertirsi e stare in compagnia. Niente di meglio.

Non fosse però che lo stato di ubriachezza perfetta (ringraziatemi per la terminologia coniata), ovvero quello stato di perfetto bilanciamento tra estasi, coscienza e durata dell’effetto, si trasforma spesso in un pesante fardello di rimorsi e dolori non trascurabili, che tra l’altro non serviranno nemmeno a imparare la lezione. 

Questa mia umile profezia da veterana non vorrei si avverasse, ma se dovesse succedere, (o meglio, per quando succederà), un rimedio dobbiamo pur fornirvelo, sennò ci sentiamo troppo in colpa.

Ecco quindi, miei piccoli perseveranti bevitori, i rimedi più consigliati e accessibili per quando la botta “un la si regge” (toscano docet) e la sbronza prende il sopravvento sulla lucidità delle vostre facoltà mentali.

Un saggio spillatore una volta ha detto di bere tanta acqua, in quantità doppia o tripla rispetto a quella alcolica assunta, prima di collassare sul letto, così da evitare il mal di testa assurdo del giorno dopo.

Aggiungo una mia perla: il metodo infallibile, o quasi, per alzarsi il giorno dopo. Per scendere dal letto e non mancare le lezioni della mattina successiva, tenete la bottiglia dell’acqua lontana e non in camera; fidatevi, la disidratazione avrà la meglio su qualsiasi altro bisogno, anche quello di essere mummificati con il lenzuolo.

Se la sensazione spiacevole si protrae abbiamo due soluzioni: la versione light del the con limone e fette biscottate, o frutta per i sali minerali persi in quel pub di provincia, o quella strong che prevede un bel birrozzo mattutino per mantenere il tasso alcolico così fieramente alterato la sera prima. A voi la scelta.

Per chi ha  coraggio e non teme l’acidità, anche un caffè potrebbe aiutare a ristabilire un certo grado di umanità alla vostra faccia e all’elaborazione celebrale.

Sarebbe meglio però mantenere l’ubriachezza perfetta di cui parlavo prima: meglio per voi, per il vostro fegato e per l’eventuale compagnia che in caso contrario dovrebbe passare un certo lasso di tempo alla toilette, maledicendo il giorno della scoperta della fermentazione e la vostra ( si scherza ).

Comunque vada, questo finale ahimè condiviso ci fa capire che in fin dei conti poco importa dove andiamo, quanto diversi sono i posti che frequentiamo, c’è sempre qualcosa che ci accomuna!

CHEERS!!!

PS: si consiglia la lettura con in sottofondo Il bevitore longevo del Duo Bucolico

Cristiana Ceccarelli 

 

Commenta l'articolo

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...