ESSERE MATRICOLE NEL 2020

Essere matricole nel 2020 vuol dire svegliarsi la mattina del primo giorno di università e provare mille sensazioni diverse. Da una parte il trauma e l’ansia di iniziare una nuova fase della propria vita, sicuramente non incoraggiata dagli amici che ci sono già passati, i quali continuano a ripeterti di quanto la sessione ti distrugge psicologicamente e fisicamente, degli esami rifatti anche quattro volte e dei mattoni di libri da studiare. Dall’altra tu però sei carico, provi tanto entusiasmo e voglia di iniziare a fare ciò che ti piace veramente (si spera), dopo mesi e mesi passati a fare lezioni online dalle otto all’una, senza poter vedere i fidati compagni di classe. Poi ti vengono in mente i mercoledì universitari, il baretto pre-lezione, le amicizie che farai… e pensi che comunque sarà una gran figata.

Però ti rendi conto di aver parlato troppo presto, poiché ti dimentichi un fatto fondamentale per la tua sopravvivenza, indispensabile per poter andare avanti: il 2020 non è ancora finito. 

Anzi, quest’anno è pronto a infliggere alle sue vittime gli ultimi colpi finali, prima di passare l’ascia di guerra al suo fidato erede 2021, il quale soffre di una grande ansia di prestazione, combattuto tra la decisione di non tormentare ancora noi poveri sciagurati, e la paura di deludere il suo caro predecessore. 

Dopo tutti questi pensieri molto incoraggianti che ti fanno scendere dal letto – e ti fanno anche pentire di aver cliccato il pulsante “iscriviti” nella pagina del corso di laurea – sei pronto a iniziare questo nuovo percorso. 

Ormai sono passati alcuni mesi dall’inizio dell’università e ognuno di noi ne ha passate di tutti i colori.

I PRIVILEGIATI

 I più fortunati sono quelli che hanno potuto fare le lezioni in presenza: bello fare nuove amicizie – anche se le mascherine ti portano a dubitare se la persona con cui hai parlato ieri è la stessa con cui ti sei scambiato gli appunti oggi – interessante conoscere i professori, tranne quando, avendo la bocca coperta, è difficile sentire cosa stiano dicendo, figo studiare cose che finalmente ti interessano (molti qui avranno da ridire). 

A parte gli scherzi, questa categoria può disporre, quando la situazione lo permette, di caffè con i compagni nei baretti universitari e gruppi di studio in biblioteca, caratteristiche essenziali per far sentire le matricole meno sole.

I NOSTRI CARI ASCOLTATORI DA CASA

Essi si dividono in quelli soddisfatti e quelli ormai stufi: i primi vivono le lezioni online con grande gioia. Sanno di potersi svegliare anche cinque minuti prima della diretta, i prof che li lasciano tenere la videocamera spenta sono i loro preferiti e il pigiama o la tuta sono diventati il loro abbigliamento quotidiano.

Gli ormai stufi, invece, la vivono molto, molto diversamente: si lamentano sempre del bruciore agli occhi dopo le mille ore passate davanti allo schermo, si distraggono molto più facilmente con le lezioni online e vorrebbero fare amicizie reali, non solo a distanza. 

E così, per migliorare un po’ la situazione, ecco che iniziano gli aperitivi virtuali per conoscersi meglio e i gruppi Whatsapp come sostegno psicologico, in attesa di poter finalmente vedere di persona i propri compagni.

I MALCAPITATI FUORI SEDE

Fra noi matricole ci sono anche i poveri sciagurati che non hanno potuto iniziare la loro vita da fuori sede. Alcuni sono dovuti tornare a casa dall’estero, lasciando in stand-by per un attimo la loro mitica avventura in quel di Londra o in altri Paesi stranieri e dovendo rinunciare a qualcosa di sicuramente molto stimolante. 

Per fortuna, non mancano i contatti con i compagni lontani e la speranza di poter presto tornare a vivere l’esperienza lasciata a metà.

Per questo, caro 2021 in arrivo, ora che hai ascoltato il resoconto di questi nostri primi mesi da matricole, ti chiediamo di avere pietà di noi. Potresti darci un aiuto per la sessione imminente, poiché un sostegno in più è sempre gradito, e, cosa ancora più importante, ti chiediamo di farci vivere davvero questa tanto attesa (e temuta) vita universitaria! 

Veronica Buccino

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