Essere mancini in Università

Cosa hanno in comune Alessandro Magno, Giovanna d’Arco, Mozart, Napoleone, Van Gogh, Einstein e chi vi scrive? Oltre a una straordinaria ingegnosità e a capacità che sarebbe vanesio e comunque riduttivo elencare, anche il mancinismo: la naturale predisposizione a usare prevalentemente il lato sinistro del corpo nelle azioni della vita.

Stando alle stime più accreditate è mancino circa il 12-15% della popolazione mondiale, percentuale in aumento rispetto al passato. In un mondo fatto destrorso “le mani del diavolo” spesso vivono situazioni di obiettiva difficoltà: sbucciando una mela, con le forbici, cavando il tappo da una bottiglia. Per risolvere questi inconvenienti Ned Flanders, nella puntata Quando Flanders fallì de I Simpson, messa in onda nel 1993 in Italia, apre un negozio di soli articoli per mancini: il Sinistrorium. Qui commercia forbici per mancini, tazze per mancini, apriscatole per mancini, cavatappi per mancini, macinin-mancin.

Per la minoranza silenziosa dei mancini, un tempo perseguitata e corretta coattivamente, anche l’Università è spesso fonte di complicazioni. È il caso, esemplificando, delle sedie con scrittoio ribaltabile a destra, che ogni buon mancino avrà almeno una volta esecrato nel corso degli studi. Tra colleghi per lo più destrimani, che agevolmente armeggiano con penne e quaderni sul proprio banchetto alla destra della seduta, il mancino, al contrario, si sforza nel cercare la posizione migliore per prendere appunti su un banchetto in posizione antitetica rispetto alla sua naturale propensione e quella corretta per evitare scoliosi e fastidiosi torcicolli. Mentre la lezione volge al termine, constatando l’infruttuosità degli sforzi, il mancino recita un testo simile a quello col quale scomunicarono Spinoza, sperando, per la lezione successiva, in un’aula con banchetti possibilmente frontali, non discriminatori.

Il mancino, insomma, si confronta ogni giorno con un tutto costruito a misura del proprio contrario: come scrivere su un quaderno a spirale? Come scrivere su un quaderno a spirale su uno scrittoio ribaltabile a destra? Sebbene questo confronto sia spesso uno scontro è forse proprio in questa fatica che riesce a potenziarsi la creatività e a emergere l’estro di ognuno. Lasciateci pure i vostri banchetti destrorsi, pertanto! Perpetueremo la mitologia per la quale mancino equivale a genialità, e ne saremo felici: probabilmente storti e con gli appunti sbilenchi ma pur sempre felici.


Domenico Vigliaturo

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