L’emozione del colore di Dune

Sei piccolo. Sei minuscolo. Sei un granello di sabbia in mezzo al nulla. Ai margini dell’universo. Qualcosa di più grande, di più potente, ti sta piombando addosso. Ci provi ad alzare la testa? Prova a spostarti dal tuo angolino remoto: attorno hai solo nemici. Ma tu ormai hai alzato lo sguardo.

Allora guarda il film e goditi l’immensità di Dune

Ci sono film che bisogna guardare al cinema e il recentissimo capolavoro di Villeneuve è uno di quelli. Non c’è altro modo per esperire Dune, per averne una piena conoscenza, anche e soprattutto dal punto di vista emotivo. Come si può essere travolti da quelle altissime dune di sabbia di Arrakis, essere schiacciati dall’ampio cielo turchese, immergersi nell’universo? Come si può sentire ogni fibra del proprio corpo vibrare come una corda al suono delle note di Hans Zimmer? No, Dune va visto al cinema e solamente là.

Tuttavia, se non vi piace Villeneuve, lasciate stare, andate a guardare altro: il nuovissimo adattamento del romanzo di Frank Herbert trasuda dello stile del suo regista, che gli appassionati di fantascienza ormai già conoscono più che bene. Tutti gli elementi ci sono: una sublime fotografia, un uso ottimale del colore, una potente colonna sonora, effetti speciali mozzafiato e un intreccio tra sogno e realtà, quasi ingannatore. 155 minuti di pelle d’oca. 

Un capolavoro del genere, in ogni caso, non lo si costruisce al bar con una birra in mano. Villeneuve conosceva bene le insidie del suo soggetto: già Lynch ci aveva provato nel 1984, ma quello fu un totale fiasco. Bisogna tradurre le descrizioni, le stringhe di parole, in disegni, in immagini concettuali degne di quell’emozione che Herbert delineò così bene. Astronavi, mostri, persino personaggi vanno prima disegnati, poi si troverà l’attore giusto, poi si troverà la grafica giusta. Il bello di Dune è che se dovevi avere paura sei terrorizzato, se dovevi innamorarti sei perso, se dovevi essere angosciato ti manca la terra sotto i piedi, se dovevi sentirti piccolo ti senti minuscolo. 

Questo è tutto ciò che io riesco a dire sulla tecnica, che è fondamentale, ma al contempo secondaria: è solo al servizio delle emozioni. Quello che a volte accade nel fantascientifico è che vengano prodotti film “perfetti”, ma freddi e sterili e, peggio ancora, a volte incoerenti nella loro trama. Eppure, come restare indifferenti a Dune! Il colore di Villeneuve e il suo narrare sfumato sono un canto delle sirene per lo spettatore, che pensava di entrare semplicemente nella sala di un cinema e, invece, è stato catapultato nell’universo, nello spazio. Poi c’è l’amore, la morte, il tradimento. Parole che forse sembrano ormai piatte, ormai consunte dall’uso nella veloce società odierna, eppure ancora una volta ci ritroviamo umani e ritroviamo in noi quel senso arcaico che le parole evocano. 

Quanto in profondità possono arrivare il colore, la forma, la musica! 

Un film riesce quando, più che un insieme di immagini, è un’esperienza: sono eventi che fanno eco a cose che sono successe a noi, a traumi che abbiamo passato, a tematiche che ci sono care. Senza saperlo, senza averne mai una piena coscienza, ritroviamo la nostra vita in quello stesso film e allora ci piace, lo amiamo, lo viviamo con la stessa tensione dei protagonisti, senza badare al nostro luogo, al nostro tempo, alla nostra realtà. L’identità di un popolo e di un individuo, l’incertezza del futuro, il sogno di un amore lontano, la paura e la consapevolezza della morte. Siamo sempre umani, siamo sempre noi, siamo sempre uguali. Migliaia di anni nel passato o nel futuro non mostrano immagini diverse di noi: siamo quel soggetto fermo attorno cui tutto scorre, immutabili nel continuo fluire della natura. Testardi nella nostra tragedia. 

Aurora Togni

Commenta l'articolo

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...