Caro Babbo Natale,

Questa volta sento di dover essere estremamente sincera con te, senza procrastinare o inventare scuse per autoassolvermi: non lo so se sono stata brava. Te lo dico perché è inutile girarci intorno, che tu hai tutto quel lavoro da fare e far perdere tempo alle persone non mi piace.

Per non parlare del fatto che riuscire a distinguere le azioni buone da quelle cattive è una vera rottura: quando si è adulti tutto ciò che si fa sembra circoscritto in un’ibrida zona d’ombra in cui, se sei molto bravo a giustificarti, tutto è concesso.

Con tutte le cose che ti ho chiesto negli anni, forse una sorta di orologio che tiene in conto il numero di azioni buone mi sarebbe stato utile. Sicuramente più dei pattini a rotelle che ho chiesto per tre anni di fila e che, quando li ho finalmente trovati sotto l’albero, sono stati trasportati in soffitta prima ancora che qualcuno potesse finire di dire “tanto non li sai usare”.

Ma tornando alle mie azioni, forse proprio brava non lo sono stata. Diciamo però che ho tentato di sopravvivere agli eventi. Non c’era qualcuno di importante quanto te che diceva che non è importante il percorso ma l’obiettivo?

Ed è per questo motivo che non mi sento autorizzata a chiederti regali o opere di bene. Concedimi però di elencare tutto quello che NON vorrei ricevere. Che serva da monito a te o a chi mi sta vicino e che, a ogni Natale, pare non conoscermi affatto:

  • NO ai calzini spugnosi/di lana che prude/colorati e antiscivolo: Fanno sorridere per un secondo e ti riempiono i cassetti per tutta la vita.
  • NO a bagnoschiuma/ creme corpo/ sali da bagno di gusti e profumazioni improponibili: la voce della mia bassa autostima mi dice che pensate che non mi lavi abbastanza!
  • NO ai cesti enogastronomici: impacchettati in stupide carte trasparenti, urlano al mondo che sono stati comprati all’ultimo momento perché arrivare a mani vuote pare brutto. Bisogna puntare sul cibo fatto in casa: una teglia di lasagna è più personale, più gradita, più tutto.
  • NO ai gadget per la casa a tema Natale: ne abbiamo tutti già troppi, dai. (e per fortuna si tirano fuori una volta l’anno)
  • NO cofanetti a forma di orsi, cuoricini, angioletti con dentro ombretti dai colori immettibili: sono nata negli anni ’90, ma di questi vorrei ricordare solo il buono.
  • Libri, vinili, dvd sono sempre ben accetti SE conosci i miei gusti, altrimenti ti prego: scrivi a qualcuno che mi vuole bene e fatti consigliare!

So cosa stai pensando: sono un’antipatica materialista che non apprezza simpatici pensierini. Invece ti scrivo questa lettera perché materialista non lo sono affatto! Vorrei solo, per un anno, non dover trovare il modo di sbarazzarmi di regali non graditi senza farmi scoprire dai mittenti. 

So di averti chiesto già molto, ma se ti avanza tempo puoi creare un Parental Control per le domande riguardanti laurea, fidanzato, lavoro e stupide comparazioni con cugine bellissime e super intelligenti? 

Grazie Babbo

Buon Natale

Paola Landriani

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