L’insostenibile pesantezza dell’essere (umani)

Siamo a un altro giro di boa. Sembra passata solo qualche settimana da quando stavamo mettendo via lucine e decorazioni dopo le feste, ed ora senza neanche rendercene conto siamo arrivati di nuovo a dicembre. Solamente con 12 mesi e qualche burnout in più sulla schiena. Continua a leggere

How to get away with a party

Se c’è una cosa per cui la Spagna è rinomata, paella e sangria a parte, è la fiesta. Di fatto qui ogni occasione è buona per festeggiare e ci sono vari modi per farlo, ma in particolare esistono quattro fasi nella tipica serata spagnola che ogni studente Erasmus ha provato almeno una volta… o almeno dovrebbe provare. Avvertenze: potrebbe contenere stereotipi, ma neanche tanto. Continua a leggere

Animali da Erasmus e come spottarli

Spoiler alert: se volete partecipare a un Erasmus perché convinti di cambiare aria e poter conoscere persone mentalmente più stabili dei vostri attuali compagni di corso, sappiate che  neppure la varietà della fauna studentesca all’estero delude. Volendo riservare a voi il piacere di riconoscere i veri e propri casi limite, posso però indicarvi i tipi di studenti più facili da incontrare  studiando al extranjero: Continua a leggere

TEDxVerona: dimenticare tutto per partire da Zero

Come da quattro edizioni a questa parte, anche quest’anno in città si è tenuto il TEDxVerona, evento all’insegna dell’innovazione e del progresso. TED infatti sta per Technology Engineering Design, ed è un’organizzazione no-profit che organizza conferenze in tutto il mondo con un unico obiettivo: condividere idee che meritano di essere diffuse”.

Ora, per una come me che ha l’inbox di YouTube intasata da video di TED, l’opportunità di partecipare era troppo ghiotta per farsela scappare. In particolare, mi incuriosiva il tema scelto per l’edizione 2019, “Zero: la libertà di essere”. Interessante, ma che cosa dovrebbe significare?

Continua a leggere

La corsa al sogno americano: DREAMers vs Trump

Che nel suo primo anno alla Casa Bianca Donald Trump abbia stravolto la politica americana degli otto anni precedenti è un dato di fatto. Che lo abbia fatto in peggio, è dato altrettanto noto. Per farsi un’idea della crisi imminente a cui, nel gennaio 2017, stavamo andando incontro, sarebbe bastato fare attenzione alle parole “carneficina americana” usate da Trump al momento del suo giuramento a Washington, e alla Women’s march di protesta svoltasi lo stesso giorno.

Continua a leggere

Il nostro 2018: meno paura, più impegno

Cari amici vi scrivo: eccoci qui, sopravvissuti (quasi illesi) alle vacanze natalizie, fra pranzi interminabili e regali improponibili e fatto il conto alla rovescia della notte di San Silvestro, per tutti noi è arrivato il momento di tornare rotolando alla nostra routine.

Noi tutti ci ritroviamo quindi presi di nuovo dalla frenesia, inondati da mille cose da fare e rincorrere. Ma in quanti fra noi si sono fermati a chiedersi cosa desidera da parte nostra il nuovo anno? Probabilmente non in molti. Allora forse è venuto il momento di domandarselo: cosa si aspetta il 2018 da noi?

Continua a leggere

La lettura ai tempi di YouTube

Viviamo in tempi critici per la cultura. Tempi in cui biblioteche e librerie si fanno sempre meno affollate, in cui l’editoria degrada e i new media evolvono ogni giorno, mettendo la carta stampata in ombra. Sono tempi in cui il numero di lettori crolla di anno in anno (in Italia anche di milioni alla volta), spingendoci a vivere con gli occhi incollati a uno schermo. Ma la tecnologia viene davvero solo per nuocere? Per fortuna, la risposta è no, e ne sono prova gli insider amanti del caro vecchio formato cartaceo, che hanno fatto di un social esteso come YouTube il loro campo di gioco: i BookTubers.

Continua a leggere