Caro Lovecraft, grazie per gli incubi

Non è mai semplice parlare di uno scrittore, chiunque esso sia. Gli scrittori sono gente strana, particolare, quasi sempre immersi nei loro pensieri ad analizzare la vita per trovare l’ispirazione anche nei più reconditi dettagli della realtà. Per questo motivo uno scrittore come Lovecraft è un argomento ancor più delicato da trattare, perché il Solitario di Providence non solo conduceva una vita relativamente tranquilla per uno scrittore e un uomo della sua epoca in cui i disturbi della psiche erano sempre più frequenti, ma perchè non traeva ispirazione da idee razionali, elementi comuni, ma bensì dallo spazio onirico della sua mente, uscendo anche dai binari precedentemente scavati da un altro scrittore che molti gli associano, cioè Edgar Allan Poe. Continua a leggere

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