“Il complice” e/è la marionetta

“La marionetta è un fantoccio in legno, stoffa o altro materiale ed è una figura a corpo intero mossa dall’alto tramite dei fili. Chi allestisce gli spettacoli di marionette è detto marionettista. ”. Questa è la tipica definizione che trovereste in qualsiasi dizionario se mai doveste cercare il significato del termine “marionetta”. Se foste muniti di un bel libro di Storia del Teatro vi verrebbe anche chiarito che questo tipo di fantoccio assieme ai burattini, ai pupazzi e alle ombre, sarebbe una delle varie forme spettacolari del Teatro di Figura. Continua a leggere

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Dai sextoys ai sexbot: l’avvento delle bambole-robot sessuali

«I’m your slave, I’m your worker. We are programmed just to do anything you wants us
to. We are the robots!»
«Mi accontenterei di te pure se fossi un clone, anzi mi sa che questa qua è la soluzione. Ti clonerò, ti clonerò perché so che così ti avrò tutta per me!»

Molto probabilmente molti di voi durante la lettura di queste brevi strofe avranno sorriso nel riconoscere che la prima appartiene a The Robots dei Kraftwerk, uno dei gruppi capisaldi della musica elettronica tedesca anni Settanta e Ottanta, e la seconda a Ti clonerò di Caparezza.
Due noti pezzi musicali che, pur essendo legati a contesti storico sociali distanti quarant’anni uno dall’altro, annunciano l’inevitabile avvento e coinvolgimento degli automi sia nella sfera lavorativa che in quella affettivo-sessuale di noi esseri umani.
Un tema che negli ultimi anni è stato affrontato non solamente da musicisti e da letterati, ma soprattutto da drammaturghi, sceneggiatori e registi. Basti pensare ai due film usciti di recente, ovvero a Ex Machina di Alex Garland e a Her di Spike Jonze, che in pochissimo tempo hanno riscosso un notevole successo, oltre ad aver ricevuto innumerevoli critiche da parte degli spettatori.
Sappiate, miei cari lettori, che molto di quello che avete letto sui libri fantascientifici o visto nei film è già stato creato e sta gettando pian piano le basi per immettersi nella nostra quotidianità. Continua a leggere

Karmafulminien: da austeri angeli custodi a sarcastici figli di Puttini

Miei cari lettori, sinceramente, come ve lo immaginate il vostro ipotetico angelo custode? Probabilmente ve lo raffigurerete come un essere etereo, puro, affascinante, sereno, senza sesso, con l’aureola dorata, con le ali candide, con una tunica bianca, pulita, stirata e profumata.              Un’impeccabile figura celeste che vi segue a comando come un cagnolino e che come una crocerossina o uno psicologo – a seconda del gusto personale di ciascuno – risolve la maggior parte dei vostri problemi psicofisici e interpersonali. O mi sbaglio?! Continua a leggere

50 minuti al buio

«Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, ciechi che, pur vedendo, non vedono».
Miei cari lettori, sapete a quale personaggio appartengono tali parole? No, non fate i furbi avvalendovi del tanto amato copia incolla su Wikipedia, ma piuttosto ragionate o provate almeno a spremervi le meningi. Continua a leggere

PSYCHIATRIC CIRCUS: Resoconto finale

«Lei è un nuovo paziente? Si sieda comodo e mi dica di quale patologia mentale soffre. Schizofrenia, oligofrenia, allucinazioni conturbanti, paranoia ansiolitica allo stato avanzato con spasmi e occhio ballerino? Non si preoccupi è arrivato nel posto giusto. Mi scusi se non mi sono ancora presentato: sono padre Josef, nonché dirigente e medico del rinomato, e tanto amato, manicomio cattolico di Bergen. Se in questo momento sta sentendo strani rumori come urla, risate, pianti e sedie scaraventate sul muro, la informo che è normale. Non è frutto della sua pazzia, almeno per ora. Continua a leggere

Provateci, se avete coraggio…

Entrate, miei cari, non siate timidi. Mettete da parte i vostri pregiudizi e le vostre preoccupazioni perché non vi serviranno a nulla qui dentro. Le vostre inutili paure scemeranno per lasciare il loro comodo posticino ad altre, i vostri freni inibitori verranno pian piano allentati senza che voi ne abbiate la minima percezione. Non siete curiosi di sapere di cosa sto parlando? Continua a leggere