Soy Boy: gomblotto sulla feminilizzazione della società occidentale

Viviamo in tempi strani. Tempi di grandi cambiamenti sociali e culturali, di rivoluzioni di pensiero accelerate dall’altissima connessione tra le persone, tempi in cui possediamo migliaia di dati nel palmo della mano. Ma proprio per questo sono anche tempi in cui le posizioni si polarizzano, l’informazione viene usata come strumento di controllo di massa e anonimi volti persi nell’universo dell’internet provano a convincerti che la soia sta cancellando l’uomo occidentale.

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La corsa al sogno americano: DREAMers vs Trump

Che nel suo primo anno alla Casa Bianca Donald Trump abbia stravolto la politica americana degli otto anni precedenti è un dato di fatto. Che lo abbia fatto in peggio, è dato altrettanto noto. Per farsi un’idea della crisi imminente a cui, nel gennaio 2017, stavamo andando incontro, sarebbe bastato fare attenzione alle parole “carneficina americana” usate da Trump al momento del suo giuramento a Washington, e alla Women’s march di protesta svoltasi lo stesso giorno.

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Dai sextoys ai sexbot: l’avvento delle bambole-robot sessuali

«I’m your slave, I’m your worker. We are programmed just to do anything you wants us
to. We are the robots!»
«Mi accontenterei di te pure se fossi un clone, anzi mi sa che questa qua è la soluzione. Ti clonerò, ti clonerò perché so che così ti avrò tutta per me!»

Molto probabilmente molti di voi durante la lettura di queste brevi strofe avranno sorriso nel riconoscere che la prima appartiene a The Robots dei Kraftwerk, uno dei gruppi capisaldi della musica elettronica tedesca anni Settanta e Ottanta, e la seconda a Ti clonerò di Caparezza.
Due noti pezzi musicali che, pur essendo legati a contesti storico sociali distanti quarant’anni uno dall’altro, annunciano l’inevitabile avvento e coinvolgimento degli automi sia nella sfera lavorativa che in quella affettivo-sessuale di noi esseri umani.
Un tema che negli ultimi anni è stato affrontato non solamente da musicisti e da letterati, ma soprattutto da drammaturghi, sceneggiatori e registi. Basti pensare ai due film usciti di recente, ovvero a Ex Machina di Alex Garland e a Her di Spike Jonze, che in pochissimo tempo hanno riscosso un notevole successo, oltre ad aver ricevuto innumerevoli critiche da parte degli spettatori.
Sappiate, miei cari lettori, che molto di quello che avete letto sui libri fantascientifici o visto nei film è già stato creato e sta gettando pian piano le basi per immettersi nella nostra quotidianità. Continua a leggere

Paradigmi da cambiare, un mondo da salvare

Paradigmi da cambiare, un mondo da salvare è il nome del convegno che si è svolto lo scorso 28 febbraio per merito della sezione locale della Gioventù Federalista Europea e di alcune altre associazioni universitarie, tra cui noi de La Gallina Ubriaca. L’iniziativa prosegue la serie di eventi organizzata dal GFE e inerente alla stimolazione del dibattito politico sui temi più accesi dell’attualità. Il tema da trattare questa volta riguardava la sostenibilità ambientale, con lo scopo di capire a che punto si è arrivati nel dibattito internazionale e quanto le misure che si stanno adottando siano realmente funzionali. Continua a leggere