Un mondo a parte

Da Italiani, siamo abituati a viaggiare da un capo all’altro del nostro paese, senza preoccuparci del tempo che impieghiamo. Per questo ho avuto una specie di shock programmando il viag- gio a Krasnojarsk. Continua a leggere

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Dieta siberiana

La prima preoccupazione di un italiano all’estero è il cibo. Ne siamo tutti consapevoli. Prima di partire per la Siberia, ho visto madri, nonne e zie annesse schierarsi in prima linea per inviare dei pacchi pieni di prelibatezze Made in Italy. L’embargo per fortuna le ha fermate, ma in un certo senso ha fermato anche noi. Continua a leggere

Siamo tutti razzisti

Oggigiorno tutti i conflitti che scoppiano sulla faccia della Terra sono potenzialmente mondiali. Non esistono più guerre vicine e guerre lontane. Esistono invece guerre che giungono alle nostre orecchie nella misura in cui i mezzi di comunicazione vogliono farle pervenire, in proporzione all’interesse mediatico che potrebbero suscitare.
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Gibuti

Cari lettori, se nelle ultime due puntate ho avuto il piacere di raccontarvi qualche aneddoto riguardante l’Etiopia, oggi invece voglio scrivervi del misterioso Gibuti, che affaccia le sue terre sul vasto Oceano Indiano, là dove il Corno d’Africa sfiora la penisola araba in un affresco di storie e miti passati. Continua a leggere

Mal d’Africa

Il 6 aprile 1994 veniva abbattuto l’aereo sul quale volava il presidente, di etnia hutu, del Ruanda. Sottolineo il dato fenotipico non perché creda nelle teorie genetiche ma piuttosto perché fu proprio questa connotazione, di per sé avulsa da ogni contesto, a determinare quello che è passato oggi alla storia come il genocidio del Ruanda. Continua a leggere

Barriere

Kawergosk. Kurdistan iracheno. Marzo 2014.
Nel campo sfollati di Kawergosk, nel nord dell’Iraq, non si piange più. Non ha più senso. Dallo scoppio delle primavere arabe che nel corso del 2011 hanno coinvolto i paesi islamici, la Siria più di tutti ha conosciuto gli orrori della guerra civile. Continua a leggere