Sui massimi sistemi della noia che fa discutere ancora di famiglia tradizionale come se fosse una cosa che esiste davvero

Gaio: ciao, [Sigh]. Secondo te non dovremmo dire qualcosa sul Congresso delle famiglie? È un argomento importante: forse dovremmo scrivere un articolo.

[Sigh]: Sì, Gaio. Forse dovremmo. Ma l’idea di mettere giù altri quattromila caratteri su come l’omofobia e il sessismo siano cose brutte nel 2019 mi fa gonfiare le balle a mongolfiera e prendere il volo.

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Interviste possibili: cibo

Da ormai qualche anno a Verona e dintorni i muri hanno cominciato a riempirsi di disegni: murales e graffiti riempiono stradone Santa Lucia e il sottopassaggio per andare in fiera, qualche volta non mancano nemmeno di adornare i bar.
Non sono i classici tag scarabocchiati in fretta con una bomboletta spray, spesso talmente complicati da risultare illeggibili. Continua a leggere

Due cicchetti?

Eccomi qua, con il mio primo articolo.

La rubrica è quella del “Il bar dell’univer(sa)lità” ma con la tessera ESU ancora da attivare, che mi tiene lontana dalla mensa/bar universitari, e questo freddo che mi congela le orecchie, ho ben poche allegre conversazioni da riportare, se  non i soliti triti dibattiti tra team pandoro e panettone.

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Dieci validi motivi per odiare il periodo natalizio

A Natale siamo tutti più buoni un cazzo: è estremamente facile lasciarsi pervadere dal buonismo delle festività e sentirsi tutti omologati da un finto senso d’affetto nei confronti del prossimo. Se sei Madre Teresa di Calcutta, lo sei tutto l’anno, non solo quando ti fomentano la pubblicità e i soliti film di ricorrenza.
Questo articolo sta sul lato oscuro della luna, insieme ai campanacci dei Krampus (strizzata d’occhio agli altoatesini), i peli verdi del Grinch e lodio dei Bluvertigo.
E bravo chi capisce se è scritto con una i maiuscola o con la l minuscola.

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Brexit: glossario (semi-serio) per principianti

Confessione: amo sia le analisi politiche che le fail compilation, quindi ovviamente la Brexit è una mia assoluta passione. Dopo due estenuanti anni di crescendo, finalmente l’intero processo è in procinto di entrare nel suo vivo e quando succederà sarà utile avere una pratica guida orientativa. Quindi permettetemi di sfruttare le ore passate ad ascoltare gli ORDHAR! superinglesi dello speaker della House of Commons (quell’uomo mi rallegra le giornate) e offrirvi qualche spunto. Ovviamente tale guida però ha due evidentissimi limiti: una scarsa serietà (perché la serietà mi costringerebbe all’empatia e allora sarebbe per tutti solo una valle di lacrime) e un  moderato approfondimento. Perché la Brexit è un problema complesso, dannatamente complesso.

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“To shop or not to shop”: a seasonal drama

Con il ritorno della stagione delle piogge, la fuga di massa degli anticorpi e la sparizione della voglia di vivere, restano poche cose a cui aggrapparsi – e no, non parlo del parapetto del ponte da cui pensavate di buttarvi. Per sfuggire alle responsabilità che ci hanno presi in ostaggio a settembre e molleranno la presa solo a Capodanno, ci concentriamo sulle frivolezze, tra le quali regna sovrano lo shopping stagionale. Continua a leggere