Perché abbiamo bisogno di Wonder Woman

È arrivato da pochi giorni l’adattamento cinematografico di Wonder Woman, personaggio a cui non servono introduzioni. Da anni siamo abituati a vedere i nostri personaggi preferiti scappare dalle statiche pagine dei fumetti per prendere vita nei film. Che siano vecchie serie televisive o nuovi blockbusters, la cosa ormai non ci sorprende più, e dopo molti flop si è giunti a una ricetta perfetta per un cinecomics di successo. Un misto di realtà e finzione, ma mai senza esagerare, altrimenti si rischia il ridicolo (i film di Batman con George Clooney ne sono uno sfortunato esempio). Continua a leggere

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Caro Lovecraft, grazie per gli incubi

Non è mai semplice parlare di uno scrittore, chiunque esso sia. Gli scrittori sono gente strana, particolare, quasi sempre immersi nei loro pensieri ad analizzare la vita per trovare l’ispirazione anche nei più reconditi dettagli della realtà. Per questo motivo uno scrittore come Lovecraft è un argomento ancor più delicato da trattare, perché il Solitario di Providence non solo conduceva una vita relativamente tranquilla per uno scrittore e un uomo della sua epoca in cui i disturbi della psiche erano sempre più frequenti, ma perchè non traeva ispirazione da idee razionali, elementi comuni, ma bensì dallo spazio onirico della sua mente, uscendo anche dai binari precedentemente scavati da un altro scrittore che molti gli associano, cioè Edgar Allan Poe. Continua a leggere

PSYCHIATRIC CIRCUS: Resoconto finale

«Lei è un nuovo paziente? Si sieda comodo e mi dica di quale patologia mentale soffre. Schizofrenia, oligofrenia, allucinazioni conturbanti, paranoia ansiolitica allo stato avanzato con spasmi e occhio ballerino? Non si preoccupi è arrivato nel posto giusto. Mi scusi se non mi sono ancora presentato: sono padre Josef, nonché dirigente e medico del rinomato, e tanto amato, manicomio cattolico di Bergen. Se in questo momento sta sentendo strani rumori come urla, risate, pianti e sedie scaraventate sul muro, la informo che è normale. Non è frutto della sua pazzia, almeno per ora. Continua a leggere

La metamorfosi del terrone fuori sede

Sono arrivate le pizze. Puoi tirare fuori le birre dal frigo? Avete letto questa frase? Bene, adesso rileggetela. E leggetela un’altra volta, per sicurezza. Se non avete notato niente di strano, allora siete salvi: non siete terroni. Se invece vi si è accapponata la pelle per cotanta ignoranza e vi siete chiesti, in preda all’indignazione, cosa ne sia stato del Sacro Verbo Uscire Usato in Forma Transitiva, allora ho delle cattive notizie per voi: siete decisamente terroni. Esattamente come me. Continua a leggere

Bye bye buddy!

Il 29 marzo il Regno Unito ha ufficialmente avviato le procedure per la sua uscita dall’Unione Europea consegnando la lettera, firmata il giorno prima dalla premier Theresa May, con la quale il governo di Londra comunica al presidente del Consiglio Europeo, il liberale polacco Donald Tusk, la volontà di ricorrere all’applicazione dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona. L’articolo in questione regola appunto l’uscita volontaria di un paese membro dall’Unione, e la sua applicazione non aveva avuto precedenti. Continua a leggere

Provateci, se avete coraggio…

Entrate, miei cari, non siate timidi. Mettete da parte i vostri pregiudizi e le vostre preoccupazioni perché non vi serviranno a nulla qui dentro. Le vostre inutili paure scemeranno per lasciare il loro comodo posticino ad altre, i vostri freni inibitori verranno pian piano allentati senza che voi ne abbiate la minima percezione. Non siete curiosi di sapere di cosa sto parlando? Continua a leggere

S.Ce.F. – Stasera Ceno Fuori!

S.Ce.F., acronimo di Stasera Ceno Fuori, è un progetto sperimentale di integrazione per ragazzi affetti da disabilità, che prende luogo a Sona, presso gli spazi del Centro Diurno Il Gomitolo, tutti i lunedì sera fino al prossimo giugno. È ideato e realizzato dalle due educatrici Serena Zanini e Rosalia Falconetti, entrambe laureate in Scienze dell’Educazione all’Università di Verona, che durante le loro esperienze lavorative nel territorio e nel settore, seppur molto diverse, hanno conosciuto la quotidianità dei ragazzi disabili, comprendendo le loro difficoltà nell’avere relazioni di amicizia autentiche e durature. Continua a leggere