George R. R. Martin è il nuovo Tolstòj

Chiunque abbia studiato letteratura ha sentito parlare di Lev Nikolàevič Tolstòj. Meno conosciuto agli studiosi, ma sicuramente famoso nel mondo del fantasy moderno, è invece George R. R. Martin, che ha raggiunto la fama mondiale grazie alla Saga del Fuoco e del Ghiaccio, più comunemente conosciuta come “Il Trono di Spade”, da cui hanno tratto una serie tv che questo luglio ha impedito a tutti gli universitari che ne sono fan di mantenere una media alta o di avere una vita sociale. Ma cos’hanno in comune questi due straordinari scrittori? Il primo è russo, nato nel 1828 e conosciuto per quelli che sono ormai ritenuti grandi classici, che indagano sul mondo della Russia dell’epoca, tra isbe contadine e palazzi signorili. Il secondo è statunitense, nato nel 1948, e al contrario ambienta i suoi racconti in un mondo a noi estraneo: Westeros, in cui draghi e non morti fanno parte non solo delle leggende, ma anche della vita reale. Continua a leggere

Odi et amo

C’è una cosa che vorrei finalmente dire al signor Baricco, per mettere le cose in chiaro a qualche anno dall’inizio della nostra frequentazione: a scherzare troppo col fuoco si rischia di rimanere scottati. Ma in cuor mio so che lui questo già lo sa, e sarei pronta a scommettere che è proprio per un irresistibile gusto di essere egli stesso uno dei suoi personaggi che il Preside continua imperterrito a scrivere come sempre ha fatto, fregandosene di tutto il resto. Continua a leggere

La città che profuma di spezie

Una finestra aperta sulla città di Damasco, capitale della Siria e probabilmente città più antica del mondo, in questi anni tragicamente sommersa dalla polvere e dai detriti di una guerra che sembra essere senza fine. Rafik Schami e Marie Fadel scrivono questa storia a distanza: lei in Siria, lui esiliato per motivi politici in Germania, fratelli separati dal destino, ma uniti nell’amore che li lega alla loro città natale.
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Uomini e topi

Steinbeck aveva in mente di intitolare questo breve romanzo Something That Happened. La sua intenzione era quella di raccontare un episodio della vita di tutti i giorni ambientato nel panorama della California del primo dopoguerra, imponendosi di imbastire una storia convincente e ricca di pathos senza allargarsi in considerazioni su come avrebbero potuto o dovuto andare le cose, ma attenendosi semplicemente ai fatti. Continua a leggere