Che bbbello essere gggiovani in Italia

Bimbiminkia, mammoni, sdraiati, schizzinosi e generali nullafacenti. Negli anni siamo stati abituati a essere appellati nei modi più colorati.  Spesso e volentieri poi queste parole venivano lanciate in giro da quei soggetti che avrebbero dovuto migliorare le cose: magari tendendoci una mano per tirarci fuori dal precariato o dalla cameretta della nostra infanzia.

Continua a leggere

ALLOVEEN È ALLE PORTE : la festa o quello che serve la mattina dopo 

Eccoci di nuovo in quel periodo dell’anno. Quello in cui l’autunno avanza lentamente, le lezioni sono ormai diventate routine e non aspettiamo altro se non veder comparire i primi Babbo Natale o decorazioni natalizie. 

Nel mentre però, tra i giacchetti di pelle che lasciano il posto ai cappotti, c’è il tanto agognato ponte dei Santi, che porta sempre a organizzare piccole vacanze o a prendersi un po’ di tempo per rilassarsi e andare in giro a far festa.

Inizia, di solito, con Halloween. E quale miglior occasione per dar sfogo ai propri desideri nascosti, senza bisogno di accampare scuse, delle feste comandate? Ecco allora che Aulin si presta alla serata perfetta: possibilità di travestirsi e andare in giro come idioti senza passare come tali, sfondarsi di dolci che il Dr Nowzaradan chiamerebbe per un consulto, ubriacarsi e… altre cose che è meglio non esplicitare.

Continua a leggere

Esu Day Feedback Session

Noi della Gallina non ci siamo mai vantati di essere troppo bravi, intelligenti e non abbiamo di certo mai preteso di essere presi in troppa considerazione. D’altra parte siamo solo uno scapestrato gruppo di alcolisti anonimi senza paura, ma sicuramente con qualche macchia (di vino possibilmente). Ci siamo sempre però visti un po’ come dei Brancaleone, una brigata di avventurieri pronti a dare l’assalto al potere e parlare di quello che non ci gusta, perché dopotutto in vino veritas, e più in vino di noi è difficile trovarne. Non giunge nuovo allo spirito del giornale allargarsi alla polemica universitaria oltre il nostro abituale ciarlare di serie tv, film e baretti. Per quanto l’alcol di qualità sia la nostra fonte primaria di ispirazione, anche la nostra esperienza da studenti rimane fondamentale. Questa introduzione è necessaria ai fini della mia seguente affermazione: l’ESU Day di un paio di settimane fa ha fatto cagare pensare che l’organizzazione non sia stata delle migliori.

Continua a leggere

Manuale per la sopravvivenza ignorante: sei cose che vorrei mi avessero detto quando ero una matricola

1.Salta le lezioni

Iniziamo male, lo so. Il mio obiettivo non è la corruzione della gioventù, giuro. Tanto in realtà nella propria carriera accademica accade di solito molto presto di capire che alcune lezioni sarebbero meglio spese a fare qualcos’altro, qualsiasi altra cosa. Alla fine di quarantadue ore di uncinetto almeno avete delle graziose babbucce per esempio.

Continua a leggere

UNIVR Punk: fuori dal bar

La nascita del punk non ha una data precisa, ma trova grossomodo tutti d’accordo nel riconoscere Londra come città materna, e il 1976 come data convenzionale, complice l’apertura di Sex, il negozio londinese del produttore Malcolm McLaren e della moglie stilista Viviene Westwood, e l’incisione del primo album dei teppistelli inglesi Sex Pistols: Never Mind The Bollocks. Continua a leggere