TEDxVerona: dimenticare tutto per partire da Zero

Come da quattro edizioni a questa parte, anche quest’anno in città si è tenuto il TEDxVerona, evento all’insegna dell’innovazione e del progresso. TED infatti sta per Technology Engineering Design, ed è un’organizzazione no-profit che organizza conferenze in tutto il mondo con un unico obiettivo: condividere idee che meritano di essere diffuse”.

Ora, per una come me che ha l’inbox di YouTube intasata da video di TED, l’opportunità di partecipare era troppo ghiotta per farsela scappare. In particolare, mi incuriosiva il tema scelto per l’edizione 2019, “Zero: la libertà di essere”. Interessante, ma che cosa dovrebbe significare?

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Grigliata veg?

E’ arrivata la primavera. “Ah bene” diranno alcuni.  Non fosse per le bestie di satana che puntualmente si ripresentano con la  fioritura, potrei anche eleggerla a stagione preferita: il sole, il caldo che torna, le uscite con i bimbi, le feste conviviali alla terra (casa in campagna di un amico); ma no, non con farfalle e cavallette in giro.

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Sui massimi sistemi della noia che fa discutere ancora di famiglia tradizionale come se fosse una cosa che esiste davvero

Gaio: ciao, [Sigh]. Secondo te non dovremmo dire qualcosa sul Congresso delle famiglie? È un argomento importante: forse dovremmo scrivere un articolo.

[Sigh]: Sì, Gaio. Forse dovremmo. Ma l’idea di mettere giù altri quattromila caratteri su come l’omofobia e il sessismo siano cose brutte nel 2019 mi fa gonfiare le balle a mongolfiera e prendere il volo.

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Interviste possibili: cibo

Da ormai qualche anno a Verona e dintorni i muri hanno cominciato a riempirsi di disegni: murales e graffiti riempiono stradone Santa Lucia e il sottopassaggio per andare in fiera, qualche volta non mancano nemmeno di adornare i bar.
Non sono i classici tag scarabocchiati in fretta con una bomboletta spray, spesso talmente complicati da risultare illeggibili. Continua a leggere

Due cicchetti?

Eccomi qua, con il mio primo articolo.

La rubrica è quella del “Il bar dell’univer(sa)lità” ma con la tessera ESU ancora da attivare, che mi tiene lontana dalla mensa/bar universitari, e questo freddo che mi congela le orecchie, ho ben poche allegre conversazioni da riportare, se  non i soliti triti dibattiti tra team pandoro e panettone.

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“Il complice” e/è la marionetta

“La marionetta è un fantoccio in legno, stoffa o altro materiale ed è una figura a corpo intero mossa dall’alto tramite dei fili. Chi allestisce gli spettacoli di marionette è detto marionettista. ”. Questa è la tipica definizione che trovereste in qualsiasi dizionario se mai doveste cercare il significato del termine “marionetta”. Se foste muniti di un bel libro di Storia del Teatro vi verrebbe anche chiarito che questo tipo di fantoccio assieme ai burattini, ai pupazzi e alle ombre, sarebbe una delle varie forme spettacolari del Teatro di Figura. Continua a leggere

UNIVR Punk: fuori dal bar

La nascita del punk non ha una data precisa, ma trova grossomodo tutti d’accordo nel riconoscere Londra come città materna, e il 1976 come data convenzionale, complice l’apertura di Sex, il negozio londinese del produttore Malcolm McLaren e della moglie stilista Viviene Westwood, e l’incisione del primo album dei teppistelli inglesi Sex Pistols: Never Mind The Bollocks. Continua a leggere