Umanità

Viviamo in tempi stupefacenti. E non tanto per le innovazioni tecnologiche o i miracoli della scienza, ma per lo stupore che balena sulle nostre labbra di fronte all’infinita stupidità del genere umano.
Certamente non parlo delle giovani matricole che stanno leggendo queste righe; la loro innocenza – per fortuna – è il filtro più puro e sincero per contrastare qualsiasi sovrastruttura a cui s’è ancorata la nostra società. Continua a leggere

Annunci

50 minuti al buio

«Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, ciechi che, pur vedendo, non vedono».
Miei cari lettori, sapete a quale personaggio appartengono tali parole? No, non fate i furbi avvalendovi del tanto amato copia incolla su Wikipedia, ma piuttosto ragionate o provate almeno a spremervi le meningi. Continua a leggere

Perché abbiamo bisogno di Wonder Woman

È arrivato da pochi giorni l’adattamento cinematografico di Wonder Woman, personaggio a cui non servono introduzioni. Da anni siamo abituati a vedere i nostri personaggi preferiti scappare dalle statiche pagine dei fumetti per prendere vita nei film. Che siano vecchie serie televisive o nuovi blockbusters, la cosa ormai non ci sorprende più, e dopo molti flop si è giunti a una ricetta perfetta per un cinecomics di successo. Un misto di realtà e finzione, ma mai senza esagerare, altrimenti si rischia il ridicolo (i film di Batman con George Clooney ne sono uno sfortunato esempio). Continua a leggere

Caro Lovecraft, grazie per gli incubi

Non è mai semplice parlare di uno scrittore, chiunque esso sia. Gli scrittori sono gente strana, particolare, quasi sempre immersi nei loro pensieri ad analizzare la vita per trovare l’ispirazione anche nei più reconditi dettagli della realtà. Per questo motivo uno scrittore come Lovecraft è un argomento ancor più delicato da trattare, perché il Solitario di Providence non solo conduceva una vita relativamente tranquilla per uno scrittore e un uomo della sua epoca in cui i disturbi della psiche erano sempre più frequenti, ma perchè non traeva ispirazione da idee razionali, elementi comuni, ma bensì dallo spazio onirico della sua mente, uscendo anche dai binari precedentemente scavati da un altro scrittore che molti gli associano, cioè Edgar Allan Poe. Continua a leggere

PSYCHIATRIC CIRCUS: Resoconto finale

«Lei è un nuovo paziente? Si sieda comodo e mi dica di quale patologia mentale soffre. Schizofrenia, oligofrenia, allucinazioni conturbanti, paranoia ansiolitica allo stato avanzato con spasmi e occhio ballerino? Non si preoccupi è arrivato nel posto giusto. Mi scusi se non mi sono ancora presentato: sono padre Josef, nonché dirigente e medico del rinomato, e tanto amato, manicomio cattolico di Bergen. Se in questo momento sta sentendo strani rumori come urla, risate, pianti e sedie scaraventate sul muro, la informo che è normale. Non è frutto della sua pazzia, almeno per ora. Continua a leggere