Peggio delle malebolge

Come riconoscere uno studente di lingue? Se dopo dieci minuti di conversazione non ha ancora insultato il CLA siete fuori strada, perché ogni studente di lingue è andato alle lezioni del Centro Linguistico di Ateneo più e più volte e l’ha odiato. È il nemico comune da cui nasce la fratellanza fra linguisti.
È vero, il CLA è aperto a tutti gli studenti dell’università, ma è chiaro che sono prevalentemente gli studenti di lingue ad usufruirne e, quindi, a sbattere il naso contro i suoi mille problemi e imperfezioni. Infatti, sarebbe bello dire proprio alle matricole che il CLA esiste, cos’è e a cosa serve. Non è possibile che la maggior parte delle persone scopra dell’esistenza di questi corsi (e della loro necessità) per sentito dire, durante il semestre. Le certificazioni sono requisiti fondamentali per poter dare gli esami, dunque le persone vanno informate.
Oltre a ciò, il voto della certificazione linguistica pesa per metà sul voto degli esami di lingua (l’altra metà è data dall’esame del professore del corso), ma, per motivi non ben chiari, dà solo tre dei nove crediti dell’esame.
Stiamo solo scalfendo la punta dell’iceberg: il vero problema del CLA è il sito. Un labirinto di link, schede e rimandi che confonde le idee persino ai più navigati.
Iscriversi ai corsi è la parte più semplice: “Esercitazioni” in alto a destra e poi scegli lingua e corso. Tralasciando la necessità di una pregressa conoscenza dei significati pratici di “informatizzato” e “scritto/orale” (cosa ovvia solo quando lo si sa già), il problema sta negli orari. Nonostante il tetris per riuscire ad incastrare tutto, in realtà non si incastra mai niente. Il risultato ottimale è solo il numero minimo di lezioni che si accavallano, quando e se si ha la possibilità di scegliere un orario. Per alcuni livelli i corsi disponibili sono uno o due, al massimo, con orari che coincidono con lezioni di lingua o letteratura della stessa lingua. È chiaro che qualche accavallamento ci sarà sempre, soprattutto se si devono seguire tanti corsi in un semestre, ed è chiaro che non si pretende che l’orario abbia senso (giorni pieni e giorni con buchi di cinque ore), ma si chiede che almeno non si debba scegliere tra CLA tedesco e letteratura tedesca!
Alla fine del semestre, poi, arriva la sessione, dove il CLA dà il meglio di sé. Sfido chiunque a trovare il link per iscriversi all’esame al primo colpo. È nascosto nel riquadro giallo “NEW – Centro Linguistico di Ateneo. Modalità di svolgimento prove di certificazione linguistica durante l’emergenza covid-19”. So che c’è scritto, in fondo alla pagina, che questo è il link per le iscrizioni, ma, dato che ora si svolgono in presenza, non si può direttamente scrivere “ISCRIZIONE ESAMI”? Esami di cui – se riesco a prenotare dopo aver aperto cinque o sei pagine diverse ed essermi iscritta ad altrettanti Moodle – non so ancora la data. Le date, infatti, escono al termine delle iscrizioni: anche in questo caso è necessario armarsi di santa pazienza per trovare queste maledette liste, dato che scrivere “LISTE” sopra alla sezione dove si trovano pareva brutto.
Dunque, dopo tutta questa fatica scopri che hai l’esame lo stesso giorno di quella visita prenotata da un anno e, essendo pendolare o fuori sede, non potresti sostenere la prova quel giorno, dato che è in un ospedale distante da Verona. Ecco che scopri che il CLA ti può cambiare l’orario dell’esame, ma non il giorno, e sembra giusto dato che la prova poteva capitare un giorno qualsiasi in un intervallo di due settimane. Ovviamente, siamo noi a doverci tenere liberi per quindici giorni, perché gli uffici non sono in grado di spostarci di un giorno l’esame.
Un’organizzazione confusa su un sito ancora più confuso. Se dessimo agli studenti ciò che è degli studenti? Uno dei primi esami del corso di Lingue e letterature straniere per l’editoria e i media digitali, nel curriculum di Digital Humanities, è Progettazione web. Con la supervisione di un professore e/o dei tecnici dell’università potrebbero modificare il sito in modo che risponda alle vere esigenze degli utenti, vale a dire gli studenti stessi.
Il CLA è una valida risorsa per gli studenti, ma al momento poco accessibile e poco flessibile, diventando così il girone infernale degli studenti di lingue.
Sembra proprio che non riusciamo a parlare la stessa lingua.

Gli studenti di lingue della redazione

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